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Le mie Poesie

di Orietta Guredda

Poesie e Rime Scherzose

A Matilde, Teresa e Lucciola

 

Nel suo giardino

la finanziera

Riceve sempre

Le sue amichette,

L’uccicandrella

E la cantoniera

Per raccontarsi 

Le barzellette. 

Io spesso stò

In loro compagnia

Perché mi fanno

Stare in allegria

Quando raccontano

Le storielle

Di altre donne paesanelle.

Ora sono molto in là

Con gli anni

Ed hanno anche

Tanti affanni 

Ma io le immagino

Da giovanette

Molto carine

E un po’ civette

Circondate da ammiratori

Che offrono loro

Mazzi di fiori.

 

La Comitiva allegra

Il Gallo scende a valle

Dalla Rocca

Se tira vento, piove

Oppure fiocca.

Intanto il Gatto

Col suo macinino

Si avvicina agli amici

Pian pianino

Arrivato al bivio

Di Bellegra

Si forma una comitiva

Molto allegra

Carica il Gallo

Capinera e Canarina

E li porta a scuola

Ogni mattina.

Lumachina

Lumachina Lumachina

Che viene a scuola

Tardi la mattina

La colpa non è sua

Ma di Fabietto

Che per fare

Stare allegro

Il suo uccelletto

Gli far fare ginnastica

Da letto

Perciò lei è sempre stanca

Poverina

La nostra lenta

E cara Lumachina !

Primula

 

Primula ti credevo

Più sincera

Ma ti sei rivelata

Menzognera

 L’accusa che mi hai fatta

Mi ha ferita

Anche perché

Io non ti ho mai tradita

La calunnia

L’ha fatta il sagrestano

Che trama sempre nell’ombra

Ed è un ruffiano

 

Capinera e Lumachina

Capinera e Lumachina

Svelte, svelte stamattina

Sono andate a far la spesa.

E è stata un’impresa !

Capinera Passeggiando

E qua e là becchettando

Si è riempita di vermetti

Per i suoi figlioletti .

Lumachina piano,piano,

È salita sopra un ramo,

A mangiar le foglioline

Tenerelle e verdoline

Per nutrire le sue ovette

Che saranno chiocciolette

Oh che mamme premurose

Dolci,tenere,ed amorose !

A Genazzano

 

Genazzano paese

Fatto di pietra antica

Mi par vedere

Nelle tue strade

Fieri cavalieri

Con le armature

Luccicanti al sole

Cavalcare baldi 

Destrieri

E mi par vedere

La carrozza di papa

Martino v

Che entra nel castello

Mi par sentire

Scontri di battaglie

Antiche e moderne 

Cozzar di lame 

E rombi di cannone

E fortezze volanti

Che sganciano 

Le bombe nella valle 

Quante vicissitudini 

Hai passato piccolo

Paesello

Ma ora sei tranquillo

Mentre ti guardo

Dallhotel Cremona 

Nella luce irreale

Della luna

Genazzano paese fatto

Di roccia antica

Io ti amo 

E nella tua terra

Voglio far riposare

Le mie stanche ossa